Vogliamo parlare di The Last Story? Facciamolo.
In questo periodo, negli ultimi bagliori della console Nintendo mi sto dedicando a questo gioco.
Devo dire che lo trovo un prodotto più che onesto, oserei dire buono.
Sakaguchi ha compreso dopo dozzine di anni che non era possibile proporre lentezze di gioco e meccaniche stantie.
Dopo aver pagato il dazio giocando quella meenchiata galattica di FF8 trovarsi dinanzi ad un jrpg che non ti costringe a 18 ore di tutorial è rassicurante, coinvolgente oserei dire.
Uematsu scalcia potente (il doppio spazio necessitava) con una perturbante colonna sonora la quale in maniera epica sottolinea beltà di ambienti finemente tessuti in texture melancolicamente cromate.
Mi piace, ma come si potrebbe amare un animale ferito, vediamo se si risolleva.
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